giovedì 24 aprile 2014

Conferenza Professor Mancini

Deludente quanto scontata la relazione del professor Mancini all’incontro organizzato dalla lista Tsipras/l’altra Osimo con la sinistra; un concentrato di luoghi comuni che ci sentiamo ripetere dalla sinistra sistemica su quanto è bella l’Europa della solidarietà e della pace da opporre al liberismo, quell’Europa che vedono da oltre un ventennio solo nelle loro menti allucinate. In particolare ci si è soffermati sull’aspetto economico e sociale, alludendo a sistemi alter-capitalisti che grazie alla sinistra, magari (udite udite!) anche alla sinistra del PSE sarebbe possibile far affermare nello spazio europeo, insieme a politiche di inclusione e di fratellanza fatte risalire all’utopia spinelliana e, addirittura, alle lettere dei partigiani.
 Ma qui siamo al falso storico, poiché i partigiani si opposero al sistema imperiale europeo vagheggiato dai nazisti in nome - certamente – dell’ internazionalismo proletario (i comunisti), ma su basi nazionali,  per istituire successivamente federazioni tra repubbliche popolari libere e sovrane. I monarchici e repubblicani non erano neanche internazionalisti. Peccato che  il partito socialista europeo, come da  noi il Pd, rappresenta la vera ossatura della costruzione europea delle banche e dei potentati finanziari, perché tiene in piedi un blocco sociale, di cui fanno parte i professori universitari, che hanno ancora gli euri in banca. Questa Europa rischia di portarci alla guerra con la Russia, mostrandosi per quello che è: una costruzione sub imperialista, tra l’altro legittimata dalla sua lista da quando ha esautorato coloro che ne hanno denunciato  l’allineamento atlantico sostenendo l'autodeterminazione delle popolazioni ucraine antifasciste. Tale purga ha avuto l’assenso del loro ebete leader, pur  proveniente da un paese  cristiano-ortodosso.
Sull’uscita dall’euro il professore è stato tranchant quanto elusivo: saremmo preda della speculazione finanziaria con il ritorno alla nostra liretta. Sarà anche vero ma noi  vogliamo tornare alla sovranità popolare e monetaria come passaggio necessario per avviare un percorso verso un nuovo socialismo.
Crede forse Mancini, al pari di Grillo o di Renzi  che basti pronunciarsi contro il fiscal compact? Crede che se si passasse dalle parole ai fatti la speculazione internazionale, ossia le oligarchie legate ai poteri finanziari ed alla Nato non ce la farebbero pagare lo stesso? Ci toglierebbero lo sgabello dal sedere e ci faremmo molto più male di una caduta preparata per tempo. Ma in certa sinistra la falsa coscienza si accompagna alla buonafede, soprattutto nelle ingenue enunciazioni delle persone perbene quali egli certamente é. E sono le più pericolose.


Una domanda‏

Ho trovato il vs blog e vi seguo con interesse.
> Condivido l'impianto di critica a tutto il sistema €.
>
> Si avvicinano le europee. Ho visto che aderire a sinistracontroeuro.
>
> Sono a chiedervi: come vi orientate con il voto di maggio?
>
> Brancolo nel buio...
>
> Inviato da iPhone

non nascondiamo le difficoltà che presenta la scadenza elettorale anche al nostro interno dove c'è una discussione in corso anche se abbiamo per ora assunto una posizione che possiamo definire di "compromesso". Le problematicità sono presenti anche nella sinistra contro l'euro, dove alcuni spingono per il voto a Grillo, altri per l'astensione e la minoranza di Rifondazione (emendamento Boghetta) per i candidati antieuro della lista Tsipras (ma non è che se ne vedono tanti). Il com promesso riguarda una sostanziale libertà di voto rispetto all'opzione Bompadre (5stelle) o candidati a noi vicini nella lista di sinistra (tipo Vitali o Ficosecco), comprensibile anche la scelta dell'astensione; per una associazione politica non è il massimo ma questo è lo stato dell'arte. Su una posizione abbiamo stabilito tuttavia un punto fermo alla nostra ultima riunione in merito: nella malaugurata ipotesi che Pasquinelli non arrivasse al ballottaggio(?) stroncheremo qualsiasi indicazione di voto per Pugnaloni arrivasse dalla sinistra, augurandoci invece che sia David a giocarsi la partita a sindaco. Quindi in caso di ballottaggio Monticelli-Pugnaloni, Monticelli; in caso di ballottaggio Pugnaloni-Latini, mare. Tuttavia suppongo che daremo indicazioni più precise i prossimi giorni. Al di là delle frenesie elettorali ci preme comunque continuare a lavorare per costruire un polo della sinistra sovranista e di classe, per toglierci dall'impasse la prossima volta ma soprattutto per costruire una seria opposizione nel paese per la quale si sta rivelando un inadeguato distrattore il movimento di Grillo e la solita stampella ai poteri eurocratici targati PSE la sinsitra sistemica.

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